sabato 5 dicembre 2015

IL VIDEO PERICOLOSO CENSURATO SU JOVANOTTI CHE LE TV NON FANNO VEDERE

Coldiretti: Italia invasa da olio di oliva tunisino

Coldiretti: Italia invasa da olio di oliva tunisino


BARI. L'Italia è invasa da olio di oliva tunisino con le importazioni dal Paese africano che sono aumentate del 734% nel 2015, pari ad otto volte le quantità rispetto allo scorso anno. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti, sulla base dei dati Istat relativi ai primi sette mesi, presentata oggi in occasione della Giornata nazionale dell'extravergine italiano.
Quest'anno si sono registrati sbarchi record di olio dalla Tunisia che diventa il terzo fornitore dopo la Spagna, che perde terreno anche a favore della Grecia, con l'aumento del 517% delle spedizioni elleniche verso l'Italia nello stesso periodo. "Il risultato è che nel 2015 - precisa la Coldiretti - l'Italia si conferma il principale importatore mondiale di olio di oliva nonostante l'andamento positivo della produzione nazionale".
Una situazione che rischia, secondo la Coldiretti, di peggiorare ulteriormente dopo il via libera annunciato dalla Commissione Europea all'aumento del contingente di importazione agevolato di olio d'oliva dal paese africano verso l'Unione europea fino al 2017, aggiungendo ben 35mila tonnellate all'anno alle attuali circa 57mila tonnellate senza dazio già previsti dall'accordo di associazione Ue-Tunisia.
Il rischio concreto - sostiene la confederazione agricola - è il moltiplicarsi di vere e proprie frodi come sembrano dimostrare le recenti indagini aperte dalla Magistratura e dall'Antitrust ma anche di inganni, con gli oli di oliva importati che vengono spesso mescolati con quelli nazionali. Sotto accusa la mancanza di trasparenza nonostante sia obbligatorio indicare per legge l'origine in etichetta dal primo luglio 2009, in base al Regolamento comunitario n.182 del 6 marzo 2009.

Sulle bottiglie di extravergine ottenute da olive straniere in vendita nei supermercati è però quasi impossibile, nella stragrande maggioranza dei casi, leggere - sottolinea la Coldiretti - le scritte "miscele di oli di oliva comunitari", "miscele di oli di oliva non comunitari" o "miscele di oli di oliva comunitari e non comunitari" obbligatorie per legge nelle etichette dell'olio di oliva

giovedì 3 dicembre 2015

Questa casa costa davvero poco e viene costruita solamente in 4 giorni, fantastica!

Questa casa costa davvero poco e viene costruita solamente in 4 giorni, fantastica!



Questa casa ha un costo davvero irrisorio, solamente 37.000€ ed viene realizzata in soli 4 giorni. Economica ed innovativa, può essere smontata e spostata ovunque a proprio piacimento. Che ne dite di questa nuova invenzione? I materiali utilizzati sono molto semplici e grazie all’inventiva di questo studio la casa ha un costo così irrisorio perché viene costruita con materiali riciclati. Dal legno alla schiuma di grafite tutta la casa è costruita per fornire calore e protezione per un progetto straordinario. Ecco cosa è venuto fuori alla fine del progetto, una casa davvero all’avanguardia. Un progetto degno di nota, che potrebbe essere molto utile in futuro per delle case economicamente e ecologicamente sostenibili.

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La testimonianza dell’autista di Salah Abdeslam: “Mi disse sono bruciato, cambierò faccia”

La testimonianza dell’autista di Salah Abdeslam: “Mi disse sono bruciato, cambierò faccia”



Uno degli uomini arrestati in Belgio con l'accusa di aver facilitato la fuga dell'attentatore di Parigi: "Non sapevo cosa avesse fatto, ho fatto solo un piacere ad un amico"
"Il mio nome è ovunque e ormai sono bruciato, cambierò faccia, dimenticatemi", così si sarebbe espresso Salah Abdeslam, uno dei terroristi degli attentati di Parigi del 13 novembre ora ricercato in tutto il mondo, parlando con un amico incontrato in Belgio e che gli ha fatto da autista. Secondo quanto rivela il quotidiano francese Le Monde, è quanto avrebbe rivelato agli inquirenti belgi un 31enne francese di origini marocchine e residente in Belgio, arrestato con l'accusa di essere stato uno degli uomini che ha facilitato al fuga di Salah Abdeslam dopo gli attentati parigini. Sempre secondo il quotidiano che riporta le carte dell'interrogatorio, il 31enne, di nome Ali, arrestato il 22 novembre durante una vasta operazione antiterrorismo in Belgio, in un primo momento avrebbe regato ogni addebito ma subito dopo avrebbe raccontato tutto parlando di questa conversazione.

L'uomo ha raccontato di aver ricevuto una telefonata dal suo amico Hamza Attou e di essere andato a prenderlo con la propria auto trovando anche Salah dopo la loro notte di viaggio da Parigi a Bruxelles. Insieme a loro si sarebbe recato in un bar a prendere un caffè. Durante la conversazione al bar Alì dice di aver chiesto a Salah se avevano a che fare con i fatti di Parigi e di aver ottenuto la confessione del terrorista ricercato. Ali ha riferito di aver chiesto perché avessero chiamato lui e Salah gli avrebbe risposto che era perché lui era un amico di suo fratello Brahim Abdeslam, che si è fatto esplodere davanti ad un bar a Parigi. Alì infine ha spiegato di aver riaccompagnato Salah in un'altra strada senza sapere più nulla di lui. L'uomo dunque sottolinea il suo suolo di semplice tassista, fatto come un "favore ad un amico" senza sapere cosa avesse fatto, ma la polizia per il momento lo ritiene non attendibile e lo ha incriminato per terrorismo.